Cause dell'acalasia: sono incerte (autoimmune, infettiva?).
Nella prima fase i sintomi più frequenti sono:
Difficoltà a deglutire (disfagia intermittente o paradossa, cioè più marcata per i liquidi che per i solidi)
Dolore in caso di arresto del bolo alimentare
Si ha modificazione della dieta (semiliquida) e si mettono in atto manovre di aiuto per mandar giù il boccone.
Nella seconda fase si ha una disfagia costante con regurgito, poichè l’esofago è dilatato (megaesofago compensato).
Nella terza fase si ha disfagia con compromissione generale per difficoltà a nutrirsi, con dolore per la distensione del viscere e polmoniti ab ingestis per i regurgiti continui (megaesofago scompensato).
L’esame endoscopico (gastroscopia o esofagogastroduodenoscopia) dovrà essere fatto per escludere cause organiche di restringimento (tumori, infiammazione); la misurazione della pressione dell’esofago (manometria esofagea) è importante per la diagnosi.
Nell'ambito dei disturbi della deglutizione e disordini motori dell’esofago oltre alla Acalasia si riconoscono:
Lo spasmo esofageo diffuso
L'Esofago a cavaturacciolo
Entrambe le patologie presentano i sintomi del dolore al petto, a tipo infarto cardiaco, e disfagia tipica per cibi caldi e freddi.
Altra patologia esofagea che può simulare disturbi motori è quella dei Diverticoli esofagei (diverticolo di Zenker e diverticoli epifrenenici)